L’intervista a Franca Maselli, presidente dell’associazione “Mani Tese Morcone”

Alle 20.30 di sabato 21 maggio, l’Auditorium San Bernardino ospiterà lo spettacolo di varietà “Io sono Bagira”, organizzato da “Mani Tese Morcone”, allo scopo di raccogliere fondi per finanziare la realizzazione di una scuola congolese rivolta a piccoli orfani.
Per l’occasione, Franca Maselli, presidente dell’Associazione benefica morconese, rilascia la seguente intervista.


È la prima volta che l’Associazione da Lei presieduta allestisce una manifestazione teatrale? La collaborazione dei partners di questo evento (Comune, Coro Liceale, Forum Giovanile di Morcone, Gruppo Folk di Pontelandolfo, ecc.) è nuova o l’Associazione conta costantemente sul supporto sia loro che di altri enti?
“Sì, è la prima volta che Mani Tese Morcone allestisce uno spettacolo teatrale. In precedenza, abbiamo organizzato diversi concerti, ove si sono esibiti gruppi differenti per genere musicale e provenienza geografica. Il primo di essi fu tenuto dal gruppo QuodLibet di Campobasso. Nel giugno 2010, si esibì il coro gospel Simply Singers Choir  di Telese Terme e, infine, il 15 gennaio 2011, lo spettacolo musicale dei 3ttnika presso l’Auditorium San Bernardino. La partecipazione dei gruppi è stata sempre gratuita e la loro esibizione ha riscosso  il plauso di un pubblico attento e generoso. Il prossimo spettacolo, reso possibile grazie all’impegno dell’amico Tommaso Delli Veneri,  ha natura diversa e prevede una partecipazione più ampia.


Il patrocinio del Comune di Morcone per noi è fondamentale, ci garantisce un aiuto indispensabile per l’organizzazione degli spazi, l’utilizzo dell’auditorium e l’allestimento del palco. Ciò che rende lo spettacolo di sabato 21 diverso da tutti gli altri è la partecipazione di gruppi differenti per età, esperienze di vita e peculiarità artistiche. Tanti sono i giovani morconesi che, insieme al Gruppo folk di Pontelandolfo, alle scuole di danza e ai pazienti del DSM, si sono uniti per sostenere in maniera corale il progetto di solidarietà. Questo fa di “Io sono Bagira” un evento speciale: forze diverse per un fine comune. Di questo siamo particolarmente felici, il nostro obiettivo è anche quello di far conoscere ad un pubblico sempre più vasto la realtà in cui vivono le popolazioni più povere di Bukavu (Congo) e i progetti che l’Associazione sta realizzando”.


Lo spettacolo di cui parla non è l’unica iniziativa promossa a favore della scuola dei piccoli orfani: in quale stadio si trovano i lavori della relativa struttura?
“Infatti, le attività dell’associazione Mani Tese Morcone sono molteplici: aste, cene, mercatini, progetti scolastici. In queste ultime domeniche, l’Associazione si è impegnata nella vendita di piantine nelle parrocchie di Santa Croce, Sassinoro, San Leucio e Fragneto Monforte, trovando accoglienza e generosità da parte di tutti.
I fondi raccolti sono destinati alla costruzione della scuola materna per bambini orfani nella città di Katana, a pochi chilometri da Bukavu. La prima aula è stata completata ed ospiterà un primo gruppo di bambini già a settembre. Noi speriamo, per la fine del 2011, di realizzare anche la seconda aula”.



Quale è stata, in questi anni di vita dell’Associazione, la soddisfazione più grande per i suoi membri?
“Tutto ciò che abbiamo realizzato, anche se con qualche difficoltà, è stato per noi motivo di orgoglio e soddisfazione. Siamo una piccolissima associazione che opera su un territorio poco vasto, senza essere collegata o associata ad altri enti o associazioni nazionali. Ciò che abbiamo realizzato è stato solo grazie all’aiuto di tante persone che hanno creduto in noi e nei nostri progetti. Siamo orgogliosi di provvedere alla scolarizzazione di oltre 130 ragazzi e bambini, di sostenere alcune donne vedove che ci scrivono che la loro sopravvivenza dipende dai nostri aiuti. Ci siamo emozionati nel sentire la storia del piccolo Prince e della sua giovane madre che hanno trovato accoglienza e speranza di vita presso la sartoria da noi allestita, ma vedere la prima aula della scuola pronta ad accogliere dei bambini a cui la sorte ha tolto tutto è stato davvero un momento per noi memorabile, che ci ha caricati di volontà e tenacia nel mantenere fede all’impegno che abbiamo assunto”.


Come si pone la popolazione di Bagira (Bukavu) verso i progetti portati avanti da Mani Tese Morcone? Quali sono, in tal senso, le testimonianze più belle?
“A marzo è rientrato da Bukavu don Gaetano Papa Kilumba, presidente onorario   dell’Associazione e ideatore della stessa, il quale ci ha riportato una dettagliata relazione sulle attività promosse dall’Associazione. Oltre alle numerose lettere delle suore con le quali collaboriamo, delle donne e degli stessi bambini che esprimono la loro sincera gratitudine, sono stati i  suoi racconti a toccare il nostro cuore. A lui, come membro dell’Associazione, la popolazione di Bagira, pur vivendo in condizioni di estrema povertà, ha riservato un’accoglienza principesca, i bambini hanno cantato e ballato per lui per esprimere il loro grazie. I nostri aiuti spesso sono i soli che ricevono: “senza il vostro sostegno – così si è espressa una vedova – io e i miei figli saremmo destinati a morte certa”; ciò ci fa comprendere quale grande speranza è riposta in questa Associazione dalla comunità locale. Sapere di avere nelle nostre mani anche solo uno dei destini di quelle persone, ci impone senso di responsabilità, correttezza e trasparenza”.


Quali sono le problematiche più sentite presso la gente del posto?
“Una popolazione istruita ha sempre una maggiore speranza di sviluppo e progresso. Per questo le suore che operano in quelle zone hanno come primo obiettivo la scolarizzazione di un numero sempre maggiore di bambini  e ragazzi.
A Bukavu la scuola non è gratuita e, di conseguenza, le fasce più povere, sempre più numerose, sono escluse dalla possibilità di frequentare la scuola, con tutte le tragiche conseguenze che ognuno di noi può immaginare. I ragazzi orfani sono soli e abbandonati, e chi ha una famiglia spesso è costretto a lavorare per aiutare i genitori e i fratelli minori. Il diritto allo studio, che dovrebbe essere garantito a tutti i bambini del mondo, spesso è solo un sogno che resta tale per molti di loro. Per questo, concludo dicendo che se l’associazione Mani Tese Morcone  riuscisse a dare la possibilità di un futuro migliore anche ad uno solo di quei bambini il fine preposto sarebbe da ritenersi raggiunto”.

Fonte: Il Sannio Quotidiano

Add to Google

Bookmark and Share

OkNotizietutto blog PaperblogW3Counter

Questa voce è stata pubblicata in Scuole e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a L’intervista a Franca Maselli, presidente dell’associazione “Mani Tese Morcone”

  1. francesco ha detto:

    brava ………..complimenti

    Mi piace

  2. francesco paparusso ha detto:

    ti seguo sempre ,……….brava per quello che fai….

    Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...