Sud Kivu: una legge a difesa di giornalisti e difensori dei diritti umani

La libertà di stampa nella Repubblica Democratica del Congo è una chimera lontana dall’essere raggiunta (la RDC nella classifica 2015 di Reporters Sans Frontiers occupava il 150imo posto su 180) ma qualcosa sembra cominciare a muoversi soprattutto nel Sud Kivu, Provincia nell’est del Paese, dove anche la sicurezza è una parola sconosciuta.
Lo scorso 10 febbraio, infatti, il Governatore del Sud Kivu ha promulgato – dopo circa 10 anni di attesa visto che la prima proposta fu depositata nel 2007 – una legge per la protezione dei giornalisti e dei difensori dei diritti dell’uomo.
L’avv. Placide Ntole, più volte minacciato di morte per il suo impegno nella lotta a favore dei diritti dei bambini ed amico dei giornalisti, dopo aver partecipato attivamente per la promulgazione della legge mi ha inviato un breve articolo.

placide

 

 

 

 

 

 

Eccolo nella versione francese originale e nella traduzione italiana.
“Edit portant protection des défenseurs des droits de l’homme et des journalistes au Sud-Kivu, une véritable avancée législative dans un contexte électoral que traverse la RDC
Au regard du contexte de guerre et des conflits armés qui caractérise la RDC et particulièrement dans sa partie Est, les défenseurs des droits de l’homme ainsi que les journalistes courent des risques énormes. Ces personnes engagées dans la lutte contre l’impunité, les violences sexuelles, l’exploitation illégale des ressources naturelles, ainsi que celles collaborant avec les mécanismes régionaux et internationaux de protection et de promotion des droits de l’Homme sont exposés à des menaces quotidiennes.
Des nombreuses violations et restriction des droits des défenseurs des droits de l’homme dans l’exercice de leur travail sont régulièrement enregistrées.
Face à cette situation, les journalistes et défenseurs des droits de l’homme de la Province du Sud-Kivu, sous l’accompagnement de Bureau Conjoint des Nations Unies aux Droits de l’Homme et de Protection International ont initié depuis 2007 au sein de l’organe délibérant une proposition d’édit portant leur protection. Celle-ci a été endossée par l’honorable Kinja Mwendanga.
Après plusieurs années de lutte, l’édit vient d’être voté par l’Assemblée Provinciale du Sud-Kivu en date du 30 Décembre 2015, et promulguée par le Gouverneur de la Province du Sud-Kivu Marcellin CISHAMBO en date du 10 Février 2016, sous une grande satisfaction des bénéficiaires.
Le vote de cet édit constitue une avancée importante dans la mise en place des mécanismes visant à la protection des défenseurs des droits de l’homme. Il permettra à ces derniers d’agir désormais dans la légitimité sans entrave et en toute sécurité.
Cet édit va permettre également aux autorités de comprendre le travail des défenseurs des droits de l’homme afin de concourir à leur protection. Il a l’avantage de légitimer le travail des DDH dans la province du Sud-Kivu. L’espoir est qu’il serve d’exemple pour les autres provinces et donne l’impulsion pour le vote de la loi au niveau national.
Ce texte tombe à point nommé, au regard du contexte électorale dans lequel le pays traverse et où des restrictions des droits liés notamment à la liberté des réunions et de manifestations pacifiques sont enregistrées. Il rappelle le rôle des défenseurs des droits de l’homme et des journalistes, et leur droit à la liberté de réunion et d’expression, qui comprend le droit d’organiser et tenir des réunions, de communiquer librement des informations sur les droits de l’homme, et de dénoncer la politique et l’action du pouvoir public lorsqu’il commet des violations des droits de l’homme.
Il constitue à cet effet un outil très important, opposable aux détenteurs des obligations au cas où ils s’illustrent dans la violation des droits de défenseurs des droits de l’homme et des journalistes.
Toutefois, une question reste sur les lèvres de tout observateur : Ce texte ne souffrira-il pas de la non effectivité ou du non respect comme plusieurs autres édits votés par l’organe délibérant du Sud-Kivu ? Le temps nous le dira plus.
Placide Ntole

cishamboQui a lato l’aula del Governo del Sud Kivu che ha approvato la legge a favore della protezione dei giornalisti e dei difensori dei diritti dell’uomo

 

“Un editto per la protezione dei difensori dei diritti dell’uomo e dei giornalisti nel Sud Kivu, un vero passo avanti legislativo nel contesto elettorale che attraversa la Repubblica Democratica del Congo

I difensori dei diritti dell’uomo ed i giornalisti nella R.D.Congo, ed in particolare nell’est del Paese, corrono dei rischi enormi a causa del contesto di guerra e dei conflitti armati. Chi lotta contro le impunità, le violenze sessuali, lo sfruttamento illegale delle risorse naturali così come coloro i quali collaborano con le organizzazioni regionali e internazionali per la difesa e la promozione dei diritti dell’uomo subiscono regolari minacce quotidiane.
A fronte di tutto ciò i giornalisti ed i difensori dei diritti dell’uomo della Provincia del Sud Kivu, insieme al Consiglio delle Nazioni Unite per i Diritti dell’Uomo e a Protection International, hanno avanzato nel lontano 2007 al Governo locale una proposta di legge per la loro protezione. Dopo anni di lotta, lo scorso 30 dicembre la legge ( vedi allegato edit  ) è stata votata ed approvata dall’Assemblea Provinciale del Sud Kivu ed è stata promulgata dal Governatore Marcellin Chishambo il 10 febbraio scorso.
L’approvazione di questa legge costituisce una importante conquista nell’istituzione dei meccanismi per la protezione di giornalisti e difensori dei diritti dell’uomo che permetterà loro di agire nella legittimità senza restrizioni ed in tutta sicurezza.
Questa legge permette altresì alle autorità di conoscere il lavoro dei difensori dei diritti umani, legittimandoli, al fine di concorrere alla loro promozione nella Provincia del Sud Kivu. La speranza è che questo serva di esempio per tutte le altre Province e spinga l’autorità centrale di Kinshasa ad approvare la stessa legge.
La promulgazione della legge nel Sud Kivu giunge a puntino soprattutto in vista delle prossime elezioni, appuntamento già ora caratterizzato da numerose restrizioni dei diritti umani e soprattutto di quelle relative alla libertà di riunione e di manifestazioni pacifiche. La legge ricorda il ruolo dei giornalisti e dei difensori dei diritti umani, la loro libertà di riunione e di espressione – che comprende il diritto di organizzare e svolgere riunioni, di comunicare liberamente le informazioni sui diritti dell’uomo e di denunciare la politica e l’azione del potere pubblico quando commettono violazioni. Essa costituisce uno strumento molto importante a difesa dei giornalisti e dei difensori dei diritti. Tuttavia una domanda resta sulle labbra di tutti gli osservatori: questa legge non soffrirà per la mancanza di applicazioni o il suo mancato rispetto come in molte altre leggi approvate dal Governo del Sud Kivu? Il tempo ci dirà!
Placide Ntole (trad. Michele Februo)

 

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